Nov 8, 2014 Circolari ed avvisi per il personale

Mi sembra opportuno definire lo stato dell’arte in merito alle innovazioni didattiche che sono attualmente in corso. Tra qualche tempo inizieranno le attività di orientamento ed è necessario che tutto il personale della Scuola sia al corrente di ciò che è in atto. Il “primo” orientamento, infatti, siamo noi stessi a farlo, spesso indirettamente, con le persone con le quali parliamo.
Pertanto, in sintesi, vi ricordo ciò che “bolle in pentola”.
Per quanto riguarda il corso RIM per il “Made in Italy”, esso rappresenta, al momento, una novità abbastanza rara, forse unica nel panorama scolastico. A breve non sarà più così perché anche altre scuole seguiranno la nostra strada. Al momento abbiamo elaborato i programmi sul “Made in” nelle riunioni dei Docenti riuniti per gruppi disciplinari. Tra una settimana detti programmi saranno sottoposti al vaglio dei Consigli di classe, che ne elaboreranno una versione multidisciplinare congrua alla natura specifica delle singole classi. In accordo con la Camera di Commercio e con le associazioni professionali, cercheremo di organizzare alcuni incontri per i nostri ragazzi, finalizzati ad offrire loro la conoscenza di alcune significative vicende imprenditoriali del nostro territorio e del nostro Paese. In tal senso il corso sul “Made in” sta progredendo.
In merito al “Debating”, stiamo approntando un’aula appositamente adibita. Come è noto, questa pratica nasce dalla constatazione che i giovani, una volta diplomati, manifestano carenze nelle attività di gruppo e in particolare nella comunicazione. Tali carenze comportano forti limiti, riscontrabili particolarmente nel mondo del lavoro dove la collaborazione e il lavoro di squadra sono caratteristiche sempre più diffuse. Molti giovani, infatti, hanno difficoltà a dibattere una qualsiasi questione e a parlare in pubblico. Il “Debating” tenta di rimediare a questa situazione e siamo certi che esso consentirà una formazione più ricca e coerente con le esigenze del mondo del lavoro e degli studi universitari. Nell’aula in questione, dotata di un sistema wi-fi, i ragazzi avranno la possibilità di usare gli strumenti in loro possesso (smartphone, tablet, ecc.) per documentarsi sui vari temi oggetto di dibattito. Una volta tanto, la scuola non adotterà una prospettiva puramente repressiva (“Spegnete i telefonini!”), ma consentirà ai ragazzi di utilizzare i loro strumenti per ricercare fonti di documentazione sui vari temi. Non si combatte l’uso improprio dei telefonini semplicemente dicendo “spegneteli!”, ma anche insegnando ai giovani come farne un uso intelligente. Una volta sviluppato questo lavoro sulle fonti, avrà luogo il “Debating”, secondo regole formalmente ben definite e rigorose (ordine degli interventi, durata degli stessi, ecc.) e finalmente verrà decretata la squadra vincitrice. Nelle classi seconde e terze il dibattito si svolgerà in Italiano. A partire dalle classi quarte, esso si svolgerà in lingua straniera. Anche la realizzazione di questa pratica è in fase di attuazione.
In relazione al corso CAT, il nostro obiettivo, come è noto, è quello di potenziare tutte le nostre attività nel territorio (in tal senso partecipiamo al progetto sul decoro urbano del Comune di Arezzo) e di introdurre nella didattica tutti gli strumenti all’avanguardia che possano costruire la moderna professione del geometra. In questo senso stiamo cercando di usare nei nostri percorsi formativi i droni. Tra una settimana andremo con le classi quinte all’aeroporto di Capannori, in provincia di Lucca, per vederne direttamente il funzionamento. Il primo passo che intendiamo compiere è quello di fornire ai nostri alunni delle classi quarte la formazione necessaria ad affrontare l’esame per il pilotaggio dei droni. Come è noto, il brevetto di pilotaggio è concesso, previo il superamento di un apposito esame, dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) o da soggetti da esso autorizzati. La possibilità di offrire, secondo la normativa, una formazione adeguata per il superamento dell’esame rappresenta un obiettivo alla nostra portata e speriamo di coglierlo in questo stesso anno. Il secondo passo è più difficile da compiere, perché prevede una collaborazione con le Università in vista di alcuni arricchimenti sulla fotogrammetria in quota, che rappresenta un aspetto significativo del corso di Topografia. Su queste possibilità di collaborazione per il momento non abbiamo certezze, ma è certo che i nostri Docenti di Topografia, a prescindere da esse, si attiveranno proficuamente in questa direzione.
In relazione al Tecnico Economico Sportivo, credo che il lavoro dei docenti stia cominciando a dare i suoi frutti e le classi, seppur gradualmente, sono in fase di acquisizione di una loro identità. Certamente sono classi “vivaci”, ma il lavoro dei Consigli procede positivamente e i risultati non tarderanno ad arrivare. Poiché lo sforzo organizzativo è stato notevole, oggi i nostri alunni possono fruire di lezioni di varie discipline sportive (calcio, tennis tavolo, nuoto, ju jitsu, tiro con l’arco, ecc.) sotto la supervisione dei nostri Docenti (che ringrazio vivamente) e di alcuni istruttori federali.
Questo è in sostanza lo stato dell’arte in merito alle innovazioni educative e didattiche che stiamo realizzando. Nel parlare con chiunque, in particolare durante le attività di orientamento, attenetevi a quanto vi ho testé raccontato. Credo di avere dato una descrizione oggettiva, scevra di esagerazioni e retorica, ma atta a testimoniare, tuttavia, la realtà di una scuola che vive forti cambiamenti. In tal senso, per tornare al dibattito dell’altra sera durante la riunione della commissione per l’orientamento, penso che vi siano buoni motivi per ciascuno di avvertire un senso di appartenenza verso l’istituzione scolastica. Questi cambiamenti in atto non garantiscono il futuro successo, perché su di essi grava pur sempre un’alea di incertezza. Ciò nonostante sono personalmente ottimista. L’unica certezza che abbiamo, del resto, è che non vi sono alternative all’innovazione.
Da questo punto di vista il percorso che stiamo compiendo rappresenta un’avventura coinvolgente, atta a donare a ciascuno di noi senso di appartenenza alla comunità scolastica.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Alessandro Artini